Via Palombarese km 24,300 - 00010 Sant'Angelo Romano (RM)

Circuito Volchem 13 Settembre GF della città dell’Aquila

Giornata eccezionale per tutto il nostro Team che ha partecipato all’ultima gara di stagione del Circuito Volchem & Pedalatium stagione 2026.

La giornata si presentava bella freschetta, il nostro Team era allegro vista anche la prima partecipazione del nostro Aldo che rientrava in corsa dopo diversi anni di assenza dalle competizioni, indossando il nr. 501.

Viene quasi subito beccato dall’organizzazione, perché volendo stare con la sua Squadra si era posto in prima griglia, insieme al sottoscritto, Matteo e Riccardo, così poco prima della partenza ha dovuto lasciare i suoi compagni e posizionarsi nelle retrovie, ma Noi sapevamo bene che si sarebbe, una volta dato il via, inventato qualcosa per risalire le posizioni.

L’organizzazione inizia a dare le sue raccomandazioni, informando tutti i presenti che erano state applicate delle modifiche al percorso dovuto a delle manifestazioni concomitanti e ad alcuni lavori lungo il tratto stradale, prima di Ovindoli.

Si parte, i primi 12km vengono pedalati a ritmo abbastanza tranquillo, visto che la Giuria aveva avvisato i concorrenti del fatto che fino al Km 0 sarebbero stati controllati, con l’auto dinanzi ai concorrenti per gestire una percorrenza stradale in totale sicurezza.

Si pedalava tranquilli facendo attenzione solo in alcuni momenti dove, giunti a spartitraffico o incroci, il gruppo rallentava, ma ad un certo punto appare un ombra sulla destra dei concorrenti, prima che apparisse ai miei occhi si sente qualcuno dei concorrenti alle mie spalle che commenta: “ma dove va quello lì!!!”

Chi era? Era il nostro Aldo che come un grillo percorreva lungo i marciapiedi il Gruppo di ciclisti per risalire in testa, era un furetto, saltava da un marciapiede all’altro, passava tra macchine parcheggiate e aree di parcheggio, insomma stava facendo una gara di ciclocross con la sua Y1rs incurante degli ostacoli, pali ecc. Era talmente preso dalla guida e dall’attenzione che doveva porre lungo la strada che non è riuscito a sentire nemmeno il mio bercio:

“Ahooooo Aldoooooo ma dove vai!!!”

Così si giunge al Km 0, che dire, VIA….. subito il Gruppo parte a cannone, i primi 10 km non sono riuscito a capire nulla, passavano a dx, sx, ecc i miei compagni di squadra Matteo, Riccardo e Aldo non riuscivo  vederli, giusto il casco di Riccardo, vista la sua mole, riuscivo ad intravedere in mezzo alla folla perché spiccava come la punta di un grattacielo. Inizio la mia corsa, come tutti i miei compagni di Squadra. Verso il Km 37 incontro Riccardo che con la sua classica pedalata di spinta con le spalle saliva l’inizio della salita che portava al Valico della Chiesola. Ci salutiamo, lo incito con il nostro classico DAJEEEEE e proseguo forte del fatto che in discesa è un pazzo quindi sicuramente mi riprenderà, al contrario della salita dove io, essendo più piccolino soffro di meno. Supero il Valico inizio la discesa, una discesa lunghissima che a me piace tantissimo, rimango solo…. a quel punto mi godo il panorama che il bellissimo paesaggio mi offre e la velocità con la mia V4rs che tocca quasi gli 80Km/h. Giunto quasi alla fine, poco prima della galleria che successivamente mi avrebbe portato a Rocca di Cambio, incontro un Gruppo di Francesi, due di loro si uniscono a me, mi salutano e si mettono davanti tirandomi fino all’imbocco di Rocca di Cambio, il bello del ciclismo: incontri due perfetti sconosciuti, si affiancano, ti salutano e ti tirano, che spettacolo.

Al bivio “pugno contro pugno” per salutarci e tutti e due ti gridano: “Alè Alè Bonna Chance” che capisco sia buona fortuna :-)….

Mi ritrovo nuovamente da solo, entro dentro Rocca di Cambio paesino storico arrivo nel suo centro, il tifo, le persone che ti gridano “ Alè Alè braviiiii” mi guardo dietro ero solo, mi chiedo perchè Bravi, ma alla fine capisco che siamo tutti bravi perché questa è la passione ci spinge a fare queste gare amatoriali per Noi comuni mortali.

Arrivo alla deviazione del percorso giro a dx e inizio a percorrere la lunga piana che mi porterà a Rocca di Mezzo dove si dovrà percorrere un’altra salita e successiva discesa in mezzo al bosco, percorso che non conosco che avrei affrontato per la prima volta. Sono solo, mi godo il paesaggio, le montagne che mi circondano, in lontananza le immense campagne con le sue mucche, i colori che mi circondano con l’aria fresca. Proseguo inizio la discesa, prendo le mie precauzioni perché non la conosco e al termine giro a dx per andare verso Ovindoli. Dal lato opposto incrocio altri ciclisti che come me, avevano deciso di pedalare il percorso lungo quindi la gara principe la GRAN FONDO.

Ad un certo punto chi vedo? Il nostro ALDO con la sua Y1rs che insieme ad un Gruppo scendeva verso Rocca di Mezzo mentre io risalivo verso Ovindoli, ci salutiamo, lo vedo sorridente quindi sono contento che si stesse divertendo.

Attraverso Ovindoli, attraverso Rocca di Mezzo, poco prima della discesa che mi porterà di nuovo alla città di Aquila, sento delle ruote alle mie spalle, un gruppo di circa 6 ciclisti, mi dico; ahhhhh meno male, ora mi metto dietro e riposo…. macché si mettono dietro loro a me e mi fanno fare l’andatura….

Per tutta la discesa non mi supera nessuno ad un certo punto prima di San Panfilo D’Ocre qualcuno decide di darmi il cambio: penso… a meno male….

Mi metto dietro, rallento e vado in fondo al Gruppo dove uno di loro mi dice: stai davanti tu che io ho un problema al cambio quindi non vorrei che mi gioco il secondo Jolly, spiegandomi che in discesa tra poco cadeva a causa del cambio che gli saltava.

Bene, mi dico mi metto qua……. da San Panfilo d’Ocre a Monticchio mi metto ad un filo di gas…

Raggiungiamo Monticchio, avevo ripreso le forze e mi ero anche rifocillato…. conosco bene il percorso e sono a conoscenza che per l’ultimo Km devi avere delle riserve essendoci una salita che ti spacca le gambe se hai finito il carburante,  così decido: ultimo sorso alla borraccia che era quasi finita e sparo tutto, supero l’ultimo ciclista del mio gruppo a 200 mt prima dell’arrivo, taglio il traguardo e vedo Matteo e Aldo che mi salutano….. che allegria.

Mi ricongiungo a loro, con i miei amici di Squadra, risate, battute Matteo 2° assoluto mi racconta che non aveva capito quale gonfiabile era l’arrivo e della sua volata a cannone che ahimè per un soffio ha mancato il 1° posto, Aldo che aveva talmente spinto che non riusciva a muovere la sua schiena… ci credo dico: hai fatto il furetto tra marciapiedi e aree di parcheggio, sei un matto…. ed infine arriva il nostro Riccardo, stanco ma felice un cavaliere con al seguito una femminuccia che non aveva dato cambi…. ci credo: con un paravento come lui vista la sua mole….sarà andata ad un filo di gas….. 🙂

Giornata stupenda dove Matteo (un fuori classe) si classifica 2° Assoluto.

Viva il TEAM OPENWATT viva IL CICLISMO viva TUTTI NOI.

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