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Le differenze ambientali influenzano le prestazioni?

Caratteristica unica del ciclismo su strada è quella di affrontare tutte le condizioni ambientali: dal freddo glaciale tipico di alcune tappe, vedasi cosa il Team ha affrontato nella 37° Maratona delle Dolomiti, al caldo torrido dell’estate in una gara del circuito GF di Pontecorvo che ogni anno si corre a metà luglio, come si suol dire con il “fresco”.

Ora la scienza ci viene incontro e degli studi di laboratorio hanno riportato come sia le basse che le alte temperature ambientali hanno un impatto negativo sulle prestazioni di endurance, sia nel ciclismo che nella corsa a piedi. Tuttavia, meno si conosce su quanto le diverse temperature influenzino le prestazioni di ciclisti durante i loro allenamenti / gare, rispetto ai dati presi in laboratorio. Certamente ogni ciclista ha delle sue personali caratteristiche, ci sono ciclisti che non vengono minimamente influenzati dalle basse temperature o la pioggia, anzi si trovano a loro agio in quelle condizioni, viceversa ce ne sono altri che non hanno problemi nel periodi caldi estivi durante gli allenamenti con temperature superiori ai 18°/20° C, temperatura ritenuta ideale. Inoltre c’è qualche differenza tra maschi vs femmine nel cambiamento prestativo ad alte temperature vs basse temperature e viceversa?

Uno studio pubblicato in Venezuela basato su una ricerca scientifica dell’International Journal of Sport Physiology and Performance ha cercato di rispondere ad alcuni di questi quesiti, analizzando le potenze medie espresse su diverse durate (5sec,30sec,5min,20min) registrandole durante gli allenamenti o le gare da parte di 48 ciclisti professionisti e 26 cicliste professioniste donne, nella fascia delle stagioni tra il 2013 ed il 2020.

Ora benchè lo studio sia un pochino datato, visto che nell’era 2024 stiamo vedendo dei numeri assurdi per chi come me è appassionato di ciclismo vedendo il Tour de France in corso,  gli studiosi hanno trovato che i pro maschi hanno fatto registrare un decadimento delle MPO sotto i 10° C e sopra i 30°C – le donne pro a temperature leggermente sotto i loro colleghi maschietti, nell’intorno dei 25° C e 5°C.

Le temperature associate al timing sono risultate così: Pro Maschi MPO5 e MPO30 10° C – mentre Pro Donne sotto i 5°C / mentre negli sforzi dei 5Min e 20Min – Pro Maschi MPO 30°C mentre le Pro Donne MPO 25°C. I peggioramenti in linea di massima sono risultati nell’intorno del -2/7% tra i 5°C/10°C e 30°C/35°C mentre -9/18% sotto i 5°C e sopra i 35°C.

Da questo studio hanno anche ricavato che il range ambientale ottimale per le massime prestazioni sia compreso tra circa 10°C – 30°C, più ci sia allontana da questo intervallo in entrambe le direzioni, maggiore sarà il peggioramento prestativo. Le donne, rispetto agli uomini, sembrano tollerare meglio le basse temperature mentre peggio per le alte.

Ora, come possiamo utilizzare questa interessante ricerca: in primis bisogna tenere conto che è fisiologico un calo prestativo al di fuori del range di temperatura ambientale ottimale sopra descritto, questo potrebbe anche essere utilizzato per scegliere una corretta strategia di “pacing” quindi una potenza target da mantenere per una determinata prestazione. Inoltre quando si pianifica un allenamento o si analizzano le sessioni del vostro allenamento, dovete considerare le differenze di temperatura tra l’ambiente in cui sono state calcolate e l’ambiente in cui viene eseguito il workout. Per ottimizzare la prestazione può essere utile nei primi tempi iniziare gradualmente, abituandosi al cambio climatico ambientale senza sforzare e successivamente provare ad avvicinarsi ai valori ottimali senza però esagerare. Le donne rispetto agli uomini sembra che tollerano meglio le basse temperature dovuto al fatto che i tassi di sudorazione più bassi e la maggiore percentuale di massa grassa osservata in donne vs uomini in altri studi potrebbero essere i fattori principali.

Nel prossimo post andremo a vedere se anche la potenza e/o la frequenza cardiaca alle soglie cambiano o meno a temperature elevate…

Ride ON – Stay Tuned Team Openwatts.

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